Cartina Stati Uniti 

Cartina Stati Uniti

Eccomi qua ancora una volta negli States, la terza per essere precisi, questa volta in compagnia dell’amico fidato Michele, ormai famoso negli USA come Michael Sborazi, partenza da Malpensa alle ore 12.05 e arrivo a Londra alle 13.30, da lì volo per New York, ore 16.20, sempre con la British. economico perché conoscendo gli standard USA pensavamo ad un qualcosa di decente, vedi i motel, per quanto riguarda la posizione voto 9, per le camere voto 5, pulizia camere voto 4, voto all’ hotel in generale 4,5. Ok torniamo al nostro viaggio arrivo a New York alle 18.40 ora locale, altra piccola disavventura ci tengono fermi in aereo per più di un’ora, senza grosse spiegazioni….boh!! Alla fine si riesce ad uscire dal JFK, subito veniamo assaliti da una marea di tassisti “abusivi” che ci offrono il trasporto ad un prezzo vantaggioso, fatto sta che dopo aver visto la coda per i taxi gialli abbiamo deciso di provare l’ebbrezza di uno di questi, abbiamo letto la Cartina degli Stati Uniti direi che il servizio è stato impeccabile ci ha portato davanti al nostro albergo alla modica cifra di 49 dollari compresi di mancia,Piccolo aneddoto successo sul volo Milano-Londra, a Michael viene mal di testa, ingenuamente chiede una pastiglia allo steward risultato ha dovuto compilare un questionario di tre pagine con domande tipo: soffri abitualmente di mal di testa, avevi mal di testa anche prima di salire, cosa hai mangiato sul volo etc. etc., conclusione era meglio tenersi il mal di testa. Capitolo albergo: l’unico prenotato tramite agenzia, Hotel Pennsylvania, noi sinceramente avevamo chiesto un hotel economico e con una buona posizione, non un gran risparmio considerando che un taxi giallo ne chiede 55 se non sbaglio. Posati i bagagli in stanza via subito a mangiare in un piccolo Irish Pub a pochi metri dall’hotel, per il resto subito a letto visto che era l’una passata e noi eravamo in piedi dalle 7.00 del mattino in Italia.La posizione è veramente eccezionale è esattamente di fronte al Madison Square Garden, sulla Seventh Avenue tra la 32^ e la 33^ Strada, a 50 metri da Macy’s il famoso grande magazzino e a 300 metri dall’Empire, ha 1700 stanze ma almeno le nostre erano orrende sporche e soprattutto vecchie, il nostro piano era il piano di un hotel degli anni ’70, dove nessuno probabilmente ha toccato niente da allora; le foto del sito (www.hotelpenn.com) sono completamente diverse da come le abbiamo trovate noi, forse hanno una diversa tipologia di camere, non saprei.




La mattina è dedicata alla visita del Greenwich Village, uno dei quartieri più antichi di New York, che conserva ancora un grande fascino e una grande Sveglia alle 8.00, subito a far colazione in un bel café vicino all’hotel, io mi prendo un bel “two eggs with bacon” e un caffè, d’altronde siamo in America. personalità; le case di questo quartiere sono le tipiche brownstones, edifici bassi di mattoncini rossi, con piccole finestre e una scalinata di ferro battuto all'ingresso. Tra l’altro abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un playground dove si svolgeva un torneo di basket tra ragazzini di 14-15 anni organizzatoQuesta si può dire che è un isola felice, non troverete grandi magazzini e fast food, ma negozi di antiquariato, gallerie d'arte, locali, ristoranti alla moda e teatri, anche la planimetria stradale si differenzia dal reticolo squadrato di Manhattan; per capirci è il quartiere della serie televisiva dei Robinson.


Ecco a voi una cartina degli stati unitiCartina

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