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[link=http://www.cartina-stati-uniti.com/guidagratis.php] [/link]
Questo è davvero un sito completo per chiuque voglia viaggiare... Anche solo con la fantasia!!!
Se invece volete giocare un po' Giochi Ufficio Flash
Viaggi in Aereo
Viste le enormi distanze che separano le diverse località, il mezzo più usato è l'aereo, anche se questa soluzione non è delle più economiche. Il traffico aereo interno è gestito per la maggiore dalle compagnie Varig, TAM, VASP e Transbrasil, oltre a svariate compagnie minori. E' difficile poter contare su voli diretti, così spesso per raggiungere una determinata città, sarete dirottati su scali e coincidenze. Le tasse aeroportuali sui voli interni variano dai 10$ ai 15$. E' possibile procurarsi pacchetti di voli, chiamati airpass , a prezzi che variano dai 500$ ai 550$ a seconda della compagnia scelta, che danno diritto a cinque voli per qualsiasi destinazione. Esistono anche altri tipi di airpass al prezzo di 350$-400$ per le regioni meridionali o centrali del paese; di 300$-350$ per il nordest; 900$-950$ per nove voli su tutto il territorio brasiliano. Il pass deve essere acquistato al di fuori del Brasile. L'aereo per i brasiliani è un po' come il treno per gli europei.
Ho trovato questi consigli per non spendere troppo negli stati uniti, qualche piccolo consiglio che vi farà di sicuro risparmiare! L'ultimo punto vale in qualsiasi stato... Purtroppo!!!
1. Prima di partire verifica bene che cosa è compreso e cosa no nel pacchetto che hai prenotato. Colazione compresa? Trasferimenti città-aeroporto?
2. Se non hai scelto una formula tutto compreso, evita i pasti in albergo: i ristoranti locali sono infinitamente più convenienti.
3. Se non è compresa, organizzati per far colazione in camera: porta con te qualche bustina di caffè e un bollitore, compra sul posto frutta, succhi e brioche.
4. Per gli abiti rivolgiti a una lavanderia locale (in genere sono vicino agli alberghi). Il servizio di lavanderia degli Hotel costa un occhio della testa.
5. Attenzione ai conti telefonici: acquista una scheda dell'operatore locale, chiama dai posti pubblici e, soprattutto, utilizza gli Internet point.
6. Spostati con i mezzi pubblici: è anche un ottimo modo di conoscere i luoghi.
7. Porta con te una guida per viaggiatori indipendenti (tipo la Lonely Planet o le Rough Guides), sono una miniera di informazioni anche per risparmiare.
8. Non cambiare troppi euro in valuta locale: eviterai di ritrovarti al rientro con troppa moneta da convertire o... da spendere.
9. Assicurati... di essere assicurato. Senza una copertura per spese mediche, rischieresti di andare in "profondo rosso".
10. Nascondi la carta di credito della tua compagna di viaggio: lo shopping femminile ha effetti devastanti su qualsiasi budget!!!
Un libro sugli Stati Uniti
La metà delle donne più ricche e meglio istruite degli Stati Uniti è pronta a tornare tra le mura domestiche ad accudire i figli dopo aver abbandonato carriere promettenti. Perché? Bisogna considerarla una sconfitta degli ideali femministi? Sulle pagine di The American Prospect, Linda Hirshman dà il suo contributo a un dibattito che va avanti da alcuni anni e che verte proprio intorno a queste domande. Una trentina d'anni dopo la rivoluzione femminista, sono ancora troppo pochi i posti di potere occupati dalle donne.
Il problema, secondo Hirshman, non è la mancanza di un'istruzione adeguata né – come molti credono – il fatto di subire delle discriminazioni sul posto di lavoro che gli impediscono di fare carriera. Il vero problema sono le regole del matrimonio, che sono rimaste tali e quali a quelle del passato. È ancora diffusa l'idea che siano le mogli a doversi occupare dei figli e dell'organizzazione della vita domestica. Il femminismo ha quindi portato progressi sul posto di lavoro ma non all'interno della famiglia.
E soprattutto non ha modificato la mentalità maschile e il modo in cui i mariti si relazionano alle mogli: "La gabbia che le rinchiude è la loro stessa casa e, proprio per questo, è ancora più difficile da abbattere".
Altri viaggi negli stati uniti
Ecco una filastrocca per il Natale
Filastrocca impertinente, chi sta zitto non dice niente; chi sta fermo non cammina; chi va lontano non s’avvicina; chi si siede non sta ritto; chi va storto non va dritto; e chi non parte, in verità, in nessun posto arriverà
Vi regalo l'indirizzo dell'Ambasciata Stati Uniti con laugurio che li possiate visitare al più presto
Non ci faccio mai molto caso agli oroscopi... Però mi fa piacere leggerlo... Allora vi mostro il mio segno
È arrivato Sballo Natale, Leone! Stavo meditando su quali potrebbero essere i regali perfetti per te. Quali oggetti simbolici potrebbero stimolarti a sfruttare al massimo le correnti cosmiche del 2006? E la mia risposta è: uno skateboard, uno snowboard o un bongoboard. Allenandoti con uno di questi, coltiveresti una capacità che dovresti acquisire anche a livello mentale: l'equilibrio. Nei prossimi mesi, spero che diventerai un maestro in questo campo, considerando sempre tutti gli aspetti di una questione e scegliendo la via di mezzo tra due estremi.
A proposito ecco qua un blog interessante ed un po' stravagante sugli stati uniti
Arriva a 3 anni di distanza ma credo possa essere ancora utile a chi si accinge a visitare L’Ovest degli USA.
In primo luogo vorremmo dire che giugno è un ottimo periodo per questo tipo di itinerario.
Il nostro viaggio si è svolto dal 10 al 26 giugno 2002 ed ha toccato le seguenti tappe:
LOS ANGELES – SAN DIEGO – PHOENIX – MONUMENT VALLEY (Kayenta) – MESA VERDE (Cortez e Durango) – MOAB (Rafting sul Colorado, Arches Park & Dead Horse Point), BRYCE CANYON – PAGE (Antelope Creek) – LAS VEGAS – MAMMOTH LAKES (Yosemite) – SAN FRANCISCO.
La distanza percorsa in auto è stata di circa 3000 miglia (ossia quasi 5000 Km) .
Il viaggio è stato organizzato e pensato con molta cura. Abbiamo provveduto a prenotare tramite agenzia, biglietti aerei, auto a noleggio ed i vari hotels, controllando le nostre tappe sul sito www.mapquest.com dopo averle decise servendoci dell’essenziale atlante stradale Rand Mc Nally, che in Italia si trova facilmente il libreria.
Allo stesso modo ci siamo muniti di molte guide, la più utile delle quali è senza dubbio la Rourtard.
Nonostante ciò, possiamo dire che si può tranquillamente evitare di prenotare se non si viaggia in luglio e agosto.l Map Quest è utilissimo perché calcola i tempi di percorrenza (quelli in alta stagione con le strade molto trafficate) ed aiuta a calibrare tappe non eccessivamente lunghe. Oppure si può fare tutto senza affidarsi ad un’Agenzia di Viaggi e prenotare tramite Expedia.it sia il volo che l’auto che gli hotel, noi abbiamo già fatto un’esperienza simile ed è affidabilissima. In tal modo inoltre si risparmierà più di qualcosa.
Soprattutto nei paesi il parcheggio non è mai un problema e gli Americani adorano mettersi al vostro servizio per darvi ogni indicazione utile, anche prima che lo chiediate. Sono allegri, grassi e rubicondi, e per loro il fatto che siete Italiani è una fonte di perenne stupore ed esaltazione.Gli USA sono un paese con una ricettività di alta qualità: in questa parte del paese le camere sono sempre molto ampie, pulite, con 2 letti da 1 piazza e mezza, phon, ferro da stiro, aggeggio per farsi il caffè e compagnia bella.
Infine, gli USA sono un paese estremamente sicuro e con un’alta qualità di infrastrutture: mai troverete bagni pubblici tanto lindi e strade così ben indicate.
Bene, siete pronti per iniziare un viaggio FAVOLOSO?
In primo luogo munitevi di Passaporto Ottico e di una carta di credito con alto massimale: la plastic money è un mezzo di pagamento indispensabile. Senza parlare di una buona assicurazione sanitaria: se vi rompete un’unghia altrimenti sono dolori, pare che i dollaroni di spese mediche vadano via come il pane!
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L’arrivo in California ci vede parecchio sballati dal fuso. Il clima è estivo e gradevole. Uscendo dal terminal si prende il bus gratuito della compagnia presso cui hai prenotato l’auto a nolo: la nostra è Alamo, si rivelerà una compagnia davvero OTTIMA.0 giugno 2002: si parte da Venezia per Los Angeles via Parigi.
Il volo Air-France non è indimenticabile e soprattutto è lunghissimo. Comunque lo scalo al Charles de Gaulle è davvero ansiogeno in quanto i controlli sono lentissimi e spostarsi da un terminal all’altro beccando subito la via più giusta è come vincere al lotto.
Arrivati al desk scopriamo che gli americani sono dei romanticoni: basta dirgli che sei un honeymooner (in luna di miele) che subito partono urla di giubilo ed un doppio upgrade gratuito, così
Eccomi qua ancora una volta negli States, la terza per essere precisi, questa volta in compagnia dell’amico fidato Michele, ormai famoso negli USA come Michael Sborazi, partenza da Malpensa alle ore 12.05 e arrivo a Londra alle 13.30, da lì volo per New York, ore 16.20, sempre con la British. economico perché conoscendo gli standard USA pensavamo ad un qualcosa di decente, vedi i motel, per quanto riguarda la posizione voto 9, per le camere voto 5, pulizia camere voto 4, voto all’ hotel in generale 4,5. Ok torniamo al nostro viaggio arrivo a New York alle 18.40 ora locale, altra piccola disavventura ci tengono fermi in aereo per più di un’ora, senza grosse spiegazioni….boh!! Alla fine si riesce ad uscire dal JFK, subito veniamo assaliti da una marea di tassisti “abusivi” che ci offrono il trasporto ad un prezzo vantaggioso, fatto sta che dopo aver visto la coda per i taxi gialli abbiamo deciso di provare l’ebbrezza di uno di questi, abbiamo letto la Cartina degli Stati Uniti direi che il servizio è stato impeccabile ci ha portato davanti al nostro albergo alla modica cifra di 49 dollari compresi di mancia,Piccolo aneddoto successo sul volo Milano-Londra, a Michael viene mal di testa, ingenuamente chiede una pastiglia allo steward risultato ha dovuto compilare un questionario di tre pagine con domande tipo: soffri abitualmente di mal di testa, avevi mal di testa anche prima di salire, cosa hai mangiato sul volo etc. etc., conclusione era meglio tenersi il mal di testa. Capitolo albergo: l’unico prenotato tramite agenzia, Hotel Pennsylvania, noi sinceramente avevamo chiesto un hotel economico e con una buona posizione, non un gran risparmio considerando che un taxi giallo ne chiede 55 se non sbaglio. Posati i bagagli in stanza via subito a mangiare in un piccolo Irish Pub a pochi metri dall’hotel, per il resto subito a letto visto che era l’una passata e noi eravamo in piedi dalle 7.00 del mattino in Italia.La posizione è veramente eccezionale è esattamente di fronte al Madison Square Garden, sulla Seventh Avenue tra la 32^ e la 33^ Strada, a 50 metri da Macy’s il famoso grande magazzino e a 300 metri dall’Empire, ha 1700 stanze ma almeno le nostre erano orrende sporche e soprattutto vecchie, il nostro piano era il piano di un hotel degli anni ’70, dove nessuno probabilmente ha toccato niente da allora; le foto del sito (www.hotelpenn.com) sono completamente diverse da come le abbiamo trovate noi, forse hanno una diversa tipologia di camere, non saprei.
La mattina è dedicata alla visita del Greenwich Village, uno dei quartieri più antichi di New York, che conserva ancora un grande fascino e una grande Sveglia alle 8.00, subito a far colazione in un bel café vicino all’hotel, io mi prendo un bel “two eggs with bacon” e un caffè, d’altronde siamo in America. personalità; le case di questo quartiere sono le tipiche brownstones, edifici bassi di mattoncini rossi, con piccole finestre e una scalinata di ferro battuto all'ingresso. Tra l’altro abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un playground dove si svolgeva un torneo di basket tra ragazzini di 14-15 anni organizzatoQuesta si può dire che è un isola felice, non troverete grandi magazzini e fast food, ma negozi di antiquariato, gallerie d'arte, locali, ristoranti alla moda e teatri, anche la planimetria stradale si differenzia dal reticolo squadrato di Manhattan; per capirci è il quartiere della serie televisiva dei Robinson.
Ecco a voi una cartina degli stati uniti
Sette Giorni a New York : questa guida nasce dall'idea di "aiutare" tutti quelli che arrivano a New York per qualche giorno. li ho risistemati, sotto forma di guida divisa per giornate e percorsi, per tutti voi:Ogni luogo di cui vi parlo è riportato con indirizzo, telefono e orari di apertura sia alla fine del capitolo-giornata che state leggendo, d. Ho aggiunto qualche consiglio pratico, utile per imparare a muoversi a New York velocemente e sentirsi a proprio agio da subito. Mi sono accorta, infatti, che anche le persone cariche di guide eccellenti preferiscono chiedere a chi vive a New York dove andare, dove mangiare e cosa fare. Dopo aver preso nota di tutti i suggerimenti dati agli amici e ai parenti, sia in fondo al libro stesso, dove c'è un indice completo diviso per argomenti. alla mattina alla sera, per sette giorni, passeggiamo assieme e cerco di raccontarvi la New York che conoscoBuona lettura e soprattutto buona vacanza!
Prefisso Stati Uniti
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